#ConfessioniDiUnaBingeWatcher | Top 10 sitcom

Avete presente quelle giornate no in cui sembra andare tutto storto?
Ecco! Io in quei casi, per tirarmi un po’ su il morale, in genere cerco di farmi due risate con una sitcom. Ne seguo e ne ho seguite molte, alcune sono ancora in corso o in fase di recupero.

Non sono mai stata molto brava a stilare delle classifiche ma ho deciso di provarci per questa categoria! L’ordine non è rigorosissimo e ho tralasciato qualche serie che seguivo quand’ero più piccolina (vedi Malcolm o Tutto in famiglia).
Eccovi la mia personalissima top ten.

N° 10: Baby Daddy17013937_1300x1733
Ho iniziato questa serie (probabilmente poco conosciuta) da poco tempo e sono appena alla seconda stagione, ma mi sta piacendo molto. è leggera e divertente, a tratti un po’ banale, con i soliti cliché del genere ma è comunque godibile.
Vi riassumo in due righe l’inizio: tre ragazzi vivono in un piccolo appartamento a New York e un bel giorno trovano sullo zerbino di casa una culla con dentro la piccola Emma, la figlia di uno dei tre.
A voi lascio scoprire il continuo!

 

N°9: That 70’s showwallpaper-that-70s-show-32444005-1920-1080
Serie disponibile su Netflix (anche per questa sono all’inizio) che vede nel cast Ashton Kutcher e Mila Kunis. Prendete gli anni 70, un gruppo di amici adolescenti con i soliti problemi di quell’età, momenti nonsense e un pizzico di droghe psichedeliche, mescolate il tutto e otterrete That 70’s show. Assolutamente da guardare!

N°8: Friends
diretta-streaming-reunion-friendsSerie cult degli anni 90. Vi sfido a non averne visto mai un episodio (anche per sbaglio)!
Dal 1 luglio potete trovare tutti gli episodi su Netflix e io naturalmente ho deciso di ributtarmi a capofitto in un recuperone di questa serie. Rachel, Ross, Chandler, Monica, Phoebe e Joy.
C’è davvero bisogno che vi parli di Friends?

N°7: 2 broke girls2-broke-girls
2 broke girls racconta le avventure di due ragazze, Max e Caroline, che non potrebbero essere più diverse.
Una è una ricca figlia di papà caduta in disgrazia, l’altra una ragazza povera cresciuta con una mamma fuori di testa. Nonostante le tante differenze, le due diventeranno coinquiline e amiche, nonché socie in affari.
Io la trovo una serie molto divertente e poi adoro Kat Dennings (Max).

N°6: Scrubs
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Nonostante non l’abbia ancora conclusa, questa serie è diventata comunque una delle mie sitcom preferite. Guardate anche solo la prima serie e ditemi se non vi siete affezionati subito ai personaggi.
Non credo ci sia bisogno di presentarvi la serie, se non la conoscete correte a guardarla!

 

N°5: Unbreakable Kimmy Schmidt3d2b98e95444e4c32c024f8e19fc3717263b4a24
Nuova serie targata Netflix. Ve ne ho parlato qui.

N°4: Brooklyn Nine Ninebrooklyn-nine-nine-tv-series
Prendete l’umorismo di Scrubs, aggiungeteci Andy Samberg, ambientate il tutto in una centrale di polizia a Brooklyn ed il gioco è fatto. Una delle poche sitcom che mi tiene davvero incollata allo schermo (e mi causa anche una dipendenza notevole)!
Consigliatissima. Su Netflix sono disponibili le prime due stagioni.
(Io AMO Jake Peralta)

N°3: How I met your mother
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Sul gradino più basso del podio metto la serie tv con uno dei finali più discusso nella storia dei finali delle serie tv.
Unica garanzia: una volta iniziato non potrete fare a meno di scoprire come Ted ha incontrato la madre dei suoi figli.
P.s.: meglio non considerare l’ultima stagione nel giudizio complessivo della serie.

 

N°2: New girlnew-girl1
Sono davvero pochi i motivi per cui New girl non è al primo posto (tra questi il fatto che la prima classificata sia insuperabile). Non è la solita sitcom per me, anche se ci sono i soliti stereotipi (vedi il gruppo di amici/coinquilini e la coppia tira e molla) la serie ti fa affezionare ai personaggi in modo da rendere impossibile non empatizzare con loro.
New girl è una serie fresca, colorata, che mette il buonumore, ed è merito anche della protagonista che è un tipetto esuberante e canterino, sempre ottimista. (impossibile che non vi faccia ridere)
Per la cronaca, comunque, io non smetterò mai di tifare per Nick e Jess!

N°1: The big bang theory431311
Il primo posto di questa classifica va ad una serie che riesce sempre a risollevarmi il morale quando ce n’è bisogno! Sto parlando naturalmente di The big bang theory, la serie dove i protagonisti sono dei nerd con una scarsa vita sociale, che nonostante tutto riescono a trovare mogli/fidanzate :’)
La serie ti appassiona soprattutto per i personaggi, primi tra tutti quello di Sheldon Cooper, uno dei miei personaggi preferiti in assoluto.
Ammetto che nelle ultime stagioni il livello sia un po’ calato ma io continuo comunque ad amarla!

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Quali sono le vostre sitcom preferite? Di quale non riuscite proprio a fare a meno?

 

 

 

 

#ConfessioniDiUnaBingeWatcher-Serie Tv da non perdere (parte 2)

Eccovi la seconda parte dei consigli sulle serie tv.

Scream Queens

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Questa fantastica serie è del 2015 ma verrà trasmessa in Italia dal 24 maggio di quest’anno.
è una serie antologica ed è stata confermata una seconda stagione. Io ho trovato la prima davvero esilarante. Riconosco che il tipo di umorismo di Scream Queens possa non piacere a tutti ma io ho trovato ogni episodio divertente, nonostante gli avvenimenti macabri o assolutamente assurdi e fuori dall’ordinario.
La storia è ambientata in un college, dove regna la confraternita femminile delle Kappa Kappa Tau. Nonostante i vecchi segreti della confraternita, tutto sembra procedere per il meglio fino a quando un serial killer non comincia a seminare terrore all’interno del college. Quasi tutti i personaggi sono fuori di testa e anche i pochi che sembrano dotati di buon senso alla fine mostreranno il loro lato folle.
è difficile per me scegliere un personaggio che preferisco tra i tanti ma sicuramente Chanel Oberlin, la reginetta delle Kappa interpretata da Emma Roberts, mi è rimasta del cuore. Nonostante la sua profonda cattiveria, come si fa a non amarla? (Per non parlare di Chanel #3)

tumblr_nvdd2nO12G1tfbtrwo1_400Vi confesso che in certi momenti, soprattutto per la storia del serial killer Red Devil, la serie mi ha ricordato Pretty Little Liars ma almeno Scream Queens è volutamente demenziale! E perciò non mi ha infastidita come la prima.
La serie ha appena 13 episodi e se siete un po’ incerti guardate almeno il pilot! Poi sarà impossibile non continuarla.

 

Quantico

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Questa serie, arrivata in italiano all’undicesimo episodio della prima stagione, racconta la storia di un gruppo di reclute dell’FBI tra le quali spicca la protagonista Alex Parrish.
La narrazione procede con continui salti temporali tra il periodo dell’addestramento a Quantico e le vicende successive ad un attentato terroristico che sembra coinvolgere qualcuno dell’accademia. Tra segreti e bugie, con continui e sorprendenti colpi di scena, Alex e gli altri cercheranno di scoprire la verità, nonostante sembri molto difficile.
Ogni volta che credevo di aver capito qualcosa mi accorgevo presto di essermi sbagliata. Con questa storia è quasi impossibile avere delle certezze, e sono davvero curiosa di sapere come andrà avanti.

(è stata confermata la seconda stagione.)

Facking it – Più che amiche.

fakingit06Ambientata in una scuola del Texas diversa da qualsiasi altra scuola degli Stati Uniti, Faking it racconta la storia di due amiche Amy e Karma, due ragazze perfettamente ordinarie. L’unico “problema” è che, in questo particolare liceo di Austin, diverso=popolare e per questo Amy e Karma si sentono invisibili.
Così quando ad una festa vengo scambiate per una coppia decidono di sfruttare l’occasione e si fingono lesbiche, ingannando i compagni e le famiglie e diventando la coppia dell’anno!
Nessun problema fin qui, se non fosse per il fatto che Karma ha una cotta per Liam, un ragazzo popolare che si accorge di lei solo dopo il coming out, e Amy dopo aver baciato la sua migliore amica si accorge di esserne innamorata e cominciarsi a farsi domande sulla propria sessualità. Ma le bugie hanno le gambe corte e le ragazze ne pagheranno le conseguenze, scoprendo cose nuove sulla vita, l’amore e l’amicizia.
Può sembrare la solita serie ambientata al liceo ma vi garantisco che ci sono molti elementi originali e trovo che valga la pena vederla.
è da poco iniziata la terza stagione, correte a recuperare le prime due!

 

 

#ConfessioniDiUnaBingeWatcher-Serie Tv da non perdere

Per chi mi conosce bene la mia ossessione passione per le serie tv non è affatto un mistero.
Nell’ultimo periodo ho cominciato a seguirne alcune uscite recentemente o nuove per me.
Queste sono quelle che vi consiglio, in breve.

Unbreakable Kimmy Schmidt

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Kimmy ha ventinove anni e ha trascorso i suoi ultimi 15 anni rinchiusa in un bunker da un predicatore folle che aveva convinto lei e le altre tre “donne talpa” di averle salvate dalla fine del mondo. Quando Kimmy riacquista la sua libertà il mondo che conosceva è cambiato e lei, nonostante il corpo da adulta, si veste e si comporta spesso come una quindicenne.
Ma la nostra protagonista è una ragazza forte, determinata a recuperare il tempo perso, e con il suo inesauribile entusiasmo e ottimismo cercherà di iniziare una nuova vita a New York. Qui troverà un coinquilino eccentrico, una datrice di lavoro folle e tanti altri amici tutti un po’ sopra le righe.
Capisco che l’umorismo di questa serie possa non piacere a tutti ma io l’ho trovata molto divertente. Non mancano episodi “demenziali” e avvenimenti senza senso (e per me non è un difetto) ma non è una storia sciocca o fine a se stessa. Spesso mi è capitato di cogliere dietro l’umorismo di certe situazioni dei messaggi più profondi, legati all’essere donna e al riuscire a realizzare la propria felicità affrontando la vita con coraggio, e forse con troppa ingenuità come fa Kimmy, ma comunque senza abbandonare l’entusiasmo.
Vi lascio il trailer per farvi capire meglio di cosa si tratta.

Per ora è stata trasmessa solo la prima stagione, composta da 13 episodi di circa 20 minuti. Il 15 aprile uscirà la seconda stagione e la serie è stata rinnovata anche per la terza. Potete vedere tutti gli episodi su Netflix. Promesso che non ve ne pentirete.

Jane the virgin

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Ecco un’altra serie che potete trovare su Netflix. Jane the virgin è arrivata alla seconda stagione, io ho visto solo la prima (per ora) formata da 22 episodi di 40 minuti circa.
La protagonista Jane è una ragazza molto credente che ha deciso di rimanere vergine fino al matrimonio. La sua meravigliosa storia con Michael va a gonfie e vele, ma per un errore commesso dalla sua ginecologa, Jane viene accidentalmente inseminata con lo sperma di Rafael e rimane incinta. L’evento sconvolgerà completamente la sua vita e Jane, che l’aveva pianificata nel dettaglio, sarà costretta suo malgrado a fare i conti con l’imprevedibilità della vita e dell’amore.
Succederanno un’infinità di cose ma non voglio spoilerare nulla. Personalmente sono diventata dipendente da questa serie.
Io l’ho trovata molto divertente (anche se non è solamente “comica”) soprattutto per i riferimenti più o meno velati (che forse ho visto solo io) e l’ironia che si fa sulle telenovelas, spesso caratterizzate da situazioni melodrammatiche e eventi completamente assurdi. Situazioni ed eventi che non mancano neanche in Jane the virgin, ma che non ho trovato affatto fastidiosi, visto appunto il modo in cui viene narrata la storia.
Se avete paura di perdervi in un’intricata serie di eventi non preoccupatevi, c’è una simpaticissima voce fuori campo di un narratore che vi spiegherà tutto, o quasi…
Spero di avervi incuriosito al meno un po’ da convincervi a dargli una chance.
Non sono riuscita a trovare un trailer in italiano ma almeno con questo video potete farvi un’idea.

 

Manhattan Love Story

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Sono venuta a conoscenza di questa serie per puro caso, ma non mi sono assolutamente pentita di averla iniziarla. La storia non è molto originale ma ho comunque trovato la serie ben fatta e vi assicuro che è impossibile non affezionarsi ai personaggi.
Vi sembrerà la solita commedia d’amore simile a tante altre e forse lo è, ma vi assicuro che vi farete anche tante risate.
Inoltre l’espediente utilizzato per far sentire i pensieri dei protagonisti durante una conversazione aggiunge un pizzico di originalità alla serie.
Non voglio aggiungere altro, anche perché la serie è breve. Appena 11 episodi da 20 minuti. Purtroppo non è ancora uscita in Italia (e non so se uscirà in futuro) ma vi consiglio di recuperarla. Si trova facilmente con i sottotitoli.


Le serie di cui vorrei parlarvi non sono finite ma per evitare di scrivere un papiro in un unico post ve ne parlerò in una seconda parte.
Consigli sulle serie tv sono sempre ben accetti.
Buona visione!

 

 

 

Christmas Tag

Oggi è la vigilia di Natale, e quale modo migliore per augurarvi buone feste se non scrivere un inutile post in cui rispondo banalmente ad una decina di domande sul Natale?
Non ho idea di chi abbia ideato questo tag (se lo sapete scrivetemelo nei commenti).
Entriamo insieme nello spirito natalizio allora!
Io già ci sono. Ora non mi vedete ma ho un cappello da babbo natale in testa… tumblr_nogqwdgZRl1s7ub96o1_400 (1).gif

Film di Natale preferito

Sinceramente non sono una grandissima fan dei film di Natale ma ho una piccola di lista di quelli che mi piace riguardare in questo periodo di feste.

Iniziamo con i cartoni animati.
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Questo ammetto di vederlo continuamente ma per questo periodo è perfetto.

Il canto di Natale di Topolino

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The Polar Express

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Anastasia

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Per quanto riguarda i film vi cito solo…

Il diario di Bridjet Jones.
Sono molto legata a questo film e mi tira sempre su il morale. Un po’ di ambientazione natalizia c’è!bridget-jones-diary-mad-about-the-boy-05282013-lead01

Mamma ho perso l’aereo

 

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Qual è il tuo colore natalizio preferito?

Rosso e bianco (come Babbo Natale)

Hai mai fatto un pupazzo di neve?

Dalle mie parti non nevica spesso ma ricordo di averne fatto uno almeno una decina di anni fa… inutile dire che è uscito una chiavicaST-299-360x260

Puoi comprare un solo regalo, a chi lo faresti?

Premetto che fare i regali è la cosa che preferisco del Natale, quindi non saprei immaginare di doverne fare solo uno… comunque credo lo farei alla mia mamma.

Apri i regali alla vigilia o la mattina di Natale?
La mattina di Natale.

Cosa ami fare durante le vacanze natalizie?

Purtroppo non è sempre quello che faccio, ma almeno è quello che amo fare: rilassarmi ascoltando musica, leggere, guardare film e serie tv con il plaid sul divano ma anche stare in famiglia e mangiare e giocare a tutti i giochi possibili e immaginabili, da scala quaranta a monopoli. (Da oggi fino a Santo Stefano mi alzerò da tavola solo per tornare a casa e dormire.)

Qual è il regalo perfetto che vorresti ricevere?

Devo dire sinceramente che per questo Natale non ho nessun regalo in particolare che vorrei ricevere (a parte i regali che mi sono già fatta da sola o quelli che ho richiesto espressamente!). Per quanto riguarda le “sorprese” credo mi piacerebbe ricevere qualcosa di Lush (io adoro TUTTI i loro prodotti).

Qual è il profumo che ti ricorda più il Natale?

Il primo profumo che mi fa tornare in mente il Natale è senza dubbio il profumo d’arancia. Non so bene per quale motivo, anche perché non mi piace mangiare le arance, ma il profumo lo associo alle feste. (Forse è per i brownies che prepara mia mamma.)

Il secondo è il profumo di zenzero, dei miei amati biscottini! (Sempre a pensare al cibo…)

Qual è il tuo piatto natalizio preferito?
Non sono una che a Natale si abbuffa ma una cosa a cui non riesco a rinunciare sono i dolci natalizi. Fatta eccezione per il classico panettone mangio più o meno tutto… se dovessi scegliere il mio dolce preferito direi i brownies o il pandoro farcito.

Quali sono i prodotti makeup che non possono mancare il giorno di Natale?

Il giorno di Natale lo passo sempre in famiglia e non mi trucco in modo diverso dagli altri giorni… Mi piace molto il rossetto rosso ma non mi sento “comoda” ad indossarlo se so di dover mangiare per ore.
A Natale però non manca mai il classico smalto rosso!

Queste erano tutte le mie risposte. Se volete sentitevi liberi di rispondere anche voi!

Vi auguro un felice Natale e tanta serenità per queste feste!
Un bacio

 

#PopCornTime – Magic in the moonlight

Come al solito arrivo sempre in ritardo!
Ho avuto il piacere di vedere questo film solo l’altra sera, nonostante sia uscito da oltre un anno, e non so proprio come abbia fatto a lasciarmelo sfuggire così!
La pellicola in questione è Magic in the moonlight di Woody Allen.

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Europa di fine anni Venti. Stanley Crawford, interpretato da Colin Firth, è un illusionista talentuoso e molto famoso che si esibisce nascondendosi dietro il travestimento di Wei Ling Soo, aggiungendo così ai suoi spettacoli il fascino del misterioso e lontano oriente.
Stanley viene invitato dal suo amico di infanzia e collega Howard in costa azzurra, per aiutarlo a smascherare una sedicente medium, Sophie Baker, che insieme alla madre, secondo le supposizioni dei due illusionisti, sta raggirando, con le sue presunte capacità di comunicare con l’oltretomba i Catledge, una facoltosa e ricca famiglia.
Stanley è deciso a smascherare la graziosa medium, interpretata da Emma Stone, ma dopo aver fatto la conoscenza della giovane si ritroverà a mettere in dubbio tutte le sue certezze.

Il film, a mio parere, non è certo privo di difetti e nonostante ci siano alcune cose che non mi hanno convinta molto, tutto sommato il mio giudizio è positivo. Non è certo il miglior film di Woody Allen ma se volete trascorrere un’ora e mezza piacevole (anche se non spensierata, visti alcuni spunti di riflessione non certo “leggeri”) ve lo consiglio.

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Tra le cose che ho apprezzato maggiormente ci sono senza dubbio le musiche e le ambientazioni, forse un po’ troppo simili a quelle di Midnight in Paris, ma chissenefrega.

Uno dei temi principali affrontato dal regista in questa pellicola è la contrapposizione tra razionale e irrazionale, il primo personificato da Stanley e il secondo da Sophie, che non potrebbero essere più diversi.
La contrapposizione c’è anche tra il cinismo e lo scetticismo maschile e l’alone di mistero e magia che invece avvolge l’universo femminile e tale contrasto è estremamente deciso e netto.
L’indiscutibile incompatibilità che Allen ci suggerisce tra razionale e irrazionale non mi ha convinta del tutto.
L’unico personaggio che forse potrebbe trovarsi a metà tra i poli opposti è quello della zia, che a mio avviso poteva essere approfondito di più.

Stanley: Più la osservo e più sono sbalordito, e se fosse genuina? Comincio a dubitare del mio buonsenso.
Zia: Io ho sempre dubitato del tuo buonsenso, sei sempre stato così sicuro delle cose del mondo, Stanley, e io ho sempre tentato di insegnarti che non sappiamo, che davvero non sappiamo, siamo solo dei poveri e limitati esseri umani. Il pesce rosso non lo capisce chi gli cambia l’acqua nel vaso!

Un’altra cosa che non mi è piaciuta particolarmente è l’evoluzione del personaggio di Stanley. Non che egli non possa ricredersi e cambiare idea, ma il modo in cui avvengono questi cambiamenti, ossia troppo repentinamente, quasi si trattasse di illuminazioni “divine”, mi è sembrato alquanto superficiale.

Stanley è lo stereotipo dell’uomo di scienza, razionale, scettico e anche profondamente pessimista e nichilista che non crede all’esistenza della magia nell’universo. Semplicemente esiste solo ciò che si vede.
Nella sua presunzione di uomo talentuoso e colto, Stanley è completamente chiuso ad ogni nuova prospettiva. Nel corso del film il suo personaggio subirà diverse evoluzioni mentre il personaggio di Sophie verrà più che altro “svelato”. Anche lei non è immune ai cambiamenti ma non subirà degli stravolgimenti così radicali e repentini come succede per Stanley.

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Interessante, anche se secondo me poco approfondita e poco attinente, è la riflessione che si fa sull’esistenza di Dio e sulla possibilità di un disegno divino superiore che dia un senso alla vita misera e mortale dell’uomo.
Si cita più volte Nietzsche ma anche il pessimismo di Schopenhauer (così come altri temi ricorrenti nella storia della filosofia).
Una cosa però non mi è piaciuta molto, ossia la semplificazione che si fa unendo la religione e l’irrazionale. Se si ammette l’esistenza dell’irrazionale, si ammette automaticamente l’esistenza di Dio e di un disegno provvidenziale che inibisce in un certo senso il libero arbitrio dell’uomo? Secondo il film le questioni sono collegate ma a mio avviso il tutto è trattato in maniera un po’ superficiale.
La questione rimane comunque molto complessa e per questo non mi aspettavo chissà quale approfondimento da un film del genere (forse avrei evitato qualche banalizzazione).

D’altra parte ho apprezzato il tentativo che fa di instillare dubbi nella mente dello spettatore per portarlo a interrogarsi sul modo in cui percepiamo il mondo che ci circonda e il nostro ruolo in questa vita.

Ruolo chiave nella vicenda è occupato dal concetto di illusione. La magia di Stanley è palese illusione mentre quella di Sophie assume tratti “mistici” ed è forse per questo che la sua è l’emblema di quella particolare illusione che aiuta a vivere meglio, quell’illusione degli stolti ottimisti che si crogiolano nell’apparente felicità di un’esistenza che, solo agli di coloro che “ragionano” appare triste e condannata all’infelicità.

Ma come scoprire le illusioni (non solo quelle di medium ciarlatane o illusionisti di professione)? Come discernere cosa è reale e cosa non lo è?
Con quali occhi bisogna guardare al mondo?
Solo lo sguardo di un pessimista aiuta a comprendere il reale o può aiutare nella vita anche lo sguardo di un ottimista, non uno stolto, ma un uomo consapevole delle proprie illusioni che scende a compromessi con una realtà che lo vorrebbe schiacciare e a cui lui fatica ad opporsi?

Le domande sono certamente tante ma il bello (il bello della filosofia aggiungerei) è che l’importante spesso è porsi le domande piuttosto che trovare le risposte.

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Per concludere questo post (che da riflessioni su un film si sta evolvendo in qualcosa di troppo) aggiungo soltanto che ho trovato il finale un tantino scontato e prevedibile, un epilogo che vuole evidenziare l’irrazionalità dell’amore, e anche la sua magia, forse una delle poche certezze dell’uomo.

Il mondo può o non può essere senza scopo, ma non è sprovvisto di un qualche tipo di magia.

Fatemi sapere cosa ne pensate voi, se vi è piaciuto o meno e perché (magari sono io che avevo troppe aspettative).
Se ancora non l’avete visto vi consiglio di farlo, anche solo per immergervi in una fantastica ambientazione.
Qui il trailer.

Più rileggo la bozza del post, più mi vengono in mente tante altre cose che vorrei dirvi su questo film ma forse vi svelerei troppo. Meglio che mi fermi… Sappiate comunque che c’è molto di più di quello che vi ho detto.

Buona visione… e non dimenticatevi i pop corn.

Dove eravamo rimasti… (+TBR)

Bene gente! Dopo tre lunghi mesi di assenza direi che è giunto il momento di tornare a scrivere e annoiarvi con i miei sconclusionati pensieri sulle solite cose.

Non starò qui a giustificarmi per questo lungo periodo di silenzio, prima di tutto perché non c’è nessuno che mi impone di aggiornare il blog e secondo perché non sarebbe difficile per voi immaginare le mie motivazioni. Vi dico solo: università, studio, un po’ di vita sociale…università l’ho già detto?
Non che le cose vadano  meglio ora che sono arrivate le vacanze di Natale (aka il periodo in cui ti disperi tra i libri perché la sessione invernale incombe) ma perlomeno, ora che sono tornata a casa, cercherò di trovare un po’ di tempo per dare una sistemata al blog.

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Cosa ho fatto in questi mesi?
Oltre alle cose ovvie devo dire che ho investito molto del mio tempo in serie tv e film ma confesso di non aver letto tanto, un po’ per mancanza di ispirazione, un po’ perché sinceramente dopo una giornata intera passata sui libri, arrivata alla sera, non avevo quasi mai voglia di dedicarmi alla lettura.
Nonostante tutto ho intenzione di recuperare e leggere molti libri della mia TBR. Per il post di oggi ne ho scelti 5 che, salvo imprevisti, saranno oggetto delle mie prossime letture.

Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov. imem
Confesso che questo titolo un po’ mi spaventa ma allo stesso tempo mi attrae molto. L’ho già iniziato ma ci sto andando piano perché voglio avere la giusta concentrazione durante la lettura per capirlo a fondo e apprezzarlo.

Storia del nuovo cognome di Elena Ferrante.

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Questo è il secondo volume della quadrilogia de L’amica geniale.
Ho terminato da poco il primo volume che, nonostante mi avesse annoiato nelle prime pagine, ho apprezzato moltissimo. Aspetto di finire il ciclo di romanzi per parlarvene e intanto, dato che questo libro non è ancora tra le mie mani, aspetto di trovarlo sotto l’albero di natale. (Sempre che la mia lettera per Babbo non sia andata perduta!)

Dio di illusioni di Donna Tartt.dio
Semplicemente un libro che aspetto di leggere da mesi (forse un anno?). Non mi sembra mai il momento adatto ma ora basta rimandare!

Libero chi legge di Fernanda Pivano.

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Cosa c’è di meglio di un libro che parla di altri libri?
Questo, in particolare, raccoglie le “recensioni”, o meglio i brevi commenti (tre quattro pagine per ogni opera) dei 100 libri della biblioteca ideale di Fernanda Pivano. Sono tutte opere di autori statunitensi e trovo che sia una lettura interessante soprattutto se siete degli appassionati, o come me volete scoprire la letteratura statunitense.
Da leggere in pillole o tutto d’un fiato. A voi la scelta.

Il buio oltre la siepe di Harper Lee.il-buio-oltre-la-siepe
Davvero devo scrivere qualcosa a riguard0?
Per me è uno di quei libri che non ho mai letto ma è come se sentissi di averlo già fatto, tanto è famoso. Però non l’ho mai letto davvero e sento che è giunto il momento di farlo.

Spero che i miei piani non cambino (anche se ci sono decine di titoli che aspettano insieme a questi sui miei scaffali).

A presto miei cari!

P.s.: scusate per le gif… se non si fosse ancora capito: sì, la mia è una dipendenza.

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